Un pessimo insegnante è un professore di storia interessato a farti recitare a memoria tutte le date, ma non è interessato a farti conoscere i processi che hanno portato l’umanità a raggiungerle, forse perchè non è in grado di capirli…
Un pessimo insegnante è una persona che vuole chiuderti la mente in schemi preconfezionati, che vuole sapere quello che lui ha raccontato e come lo ha raccontato….
Un pessimo insegnante non è in grado di valorizzare le capacità degli studenti, di interessarli, non li spinge ad andare oltre…
Dopo una certa età ti dicono che nessun insegnante si interessa a te, che nessun insegnante ti segue come quando eri piccolo. Ma queste sono solo scuse per giustificare il fatto che la maggior parte degli insegnanti sono pessimi insegnanti…
I pessimi insegnanti sono invidiosi dei bravi insegnanti, se non ci fossero loro infatti non ci sarebbe un metro di giudizio: solo se hai conosciuto un bravo insegnante (e ce ne sono per fortuna) puoi riconoscere un pessimo insegnante…
Un pessimo insegnante è una persona frustrata che dicide di sfogare le sue frustrazioni su chi, in base ad un fantomatico potere, ritiene inferiore.
Ma io ti avviso pessimo insegnante, figlio e concorrente di una generazione che sta portando il mondo verso la rovina, che arriverà un giorno nel quale tutto il dolore che hai seminato ti tornerà contro, ed allora soffrirai, più di quanto la tua misera situazione ti faccia già soffrire se ne sei consapevole, e sarà giusto così, perchè UN PESSIMO INSEGNANTE UCCIDE IL FUTURO!!!
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mercoledì 11 maggio 2011
venerdì 2 gennaio 2009
Prima o poi ti scrivo
Parlo con te pagina bianca che mi stai fissando da ore senza un segnale, una comunicazione concreta.
Sento che ho qualcosa da darti, non so se parole o immagini, ma sento che ci sono, solo non so dove.
Sicuramente non su di te, sei ancora lì, bianca ed intonsa e ti odio.
Adesso ti odio con tutto me stesso perchè mi stai facendo soffrire.
Mi sento esplodere ma non esce niente.
Vaffanculo.
...
Sento che ho qualcosa da darti, non so se parole o immagini, ma sento che ci sono, solo non so dove.
Sicuramente non su di te, sei ancora lì, bianca ed intonsa e ti odio.
Adesso ti odio con tutto me stesso perchè mi stai facendo soffrire.
Mi sento esplodere ma non esce niente.
Vaffanculo.
...
mercoledì 5 marzo 2008
Meno di un istante, più del tempo
Non so cosa siamo, se polvere o niente, se gocce di un oceano troppo grande, se microscopiche particelle di energia.
Non so cosa sia il tempo o cosa rappresenti, quando ha avuto inizio e quando finirà.
Non so qual è il significato della vita.
Ignoro tutto ciò che ci circonda, di umano, ultraterreno e ultraumano.
Non so quanto nel tutto che esiste possa rappresentare una vita, ma proprio per la sua insignificanza, per il suo nulla, per la precocità della sua fine, del suo effiro fuoco, del suo misero infinitesimo di tempo, per tutto questo è straordinario essere al tuo fianco, due nullità che si incontrano in un cosmo smisurato e si amano.
Una occasione così rara che sembra impossibile, ma è realtà.
Non so cosa sia il tempo o cosa rappresenti, quando ha avuto inizio e quando finirà.
Non so qual è il significato della vita.
Ignoro tutto ciò che ci circonda, di umano, ultraterreno e ultraumano.
Non so quanto nel tutto che esiste possa rappresentare una vita, ma proprio per la sua insignificanza, per il suo nulla, per la precocità della sua fine, del suo effiro fuoco, del suo misero infinitesimo di tempo, per tutto questo è straordinario essere al tuo fianco, due nullità che si incontrano in un cosmo smisurato e si amano.
Una occasione così rara che sembra impossibile, ma è realtà.
sabato 16 febbraio 2008
domenica 10 febbraio 2008
Oltre il dolore
La sofferenza ed il dolore rendono le persone se possibile più belle, affascinanti.
Gli occhi di colui che soffre contengono un abisso spesso così profondo da perdersi ed anche la persona più timida e riservata apre agli altri il mondo infinito che nasconde dentro di sè.
Non servono parole, solo uno sguardo, ed il tempo infinito dura un istante eterno.
Chi non ha mai provato vero dolore non capirà mai tale bellezza, non riuscirà a scorgere nelle lacrime di chi si sente trascinato dall'oblio della disparazione cristalli puri di una dimensione angosciante e bellissima che plasma, con una lacerante esplosione, un essere umano in una essenza superiore.
Gli occhi di colui che soffre contengono un abisso spesso così profondo da perdersi ed anche la persona più timida e riservata apre agli altri il mondo infinito che nasconde dentro di sè.
Non servono parole, solo uno sguardo, ed il tempo infinito dura un istante eterno.
Chi non ha mai provato vero dolore non capirà mai tale bellezza, non riuscirà a scorgere nelle lacrime di chi si sente trascinato dall'oblio della disparazione cristalli puri di una dimensione angosciante e bellissima che plasma, con una lacerante esplosione, un essere umano in una essenza superiore.
martedì 5 febbraio 2008
Corrotto dal caffè corretto
Inebriante sensazione di beatitudine che si prova la mattina miscelando la miscela marrone con un distinto distillato deciso e forte...
Il resto della giornata conta poco.
Il resto della giornata conta poco.
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